Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno
Quando una persona perde la capacità di comprendere e di volere — a causa di età avanzata, malattia, disabilità — necessita di una protezione giuridica che tuteli il suo patrimonio e il suo benessere. Lo strumento giusto dipende dalla gravità della situazione: l’interdizione è la più restrittiva, l’inabilitazione intermedia, l’amministrazione di sostegno la più flessibile. La scelta sbagliata espone a contenziosi e non protegge adeguatamente il vulnerabile.
Lo studio presenta ricorso di volontaria giurisdizione davanti al Giudice Tutelare, valutando sulla base della documentazione medica e delle esigenze concrete quale strumento sia più appropriato. Prepariamo tutta la documentazione necessaria, individuiamo il tutore, il curatore o l’amministratore di sostegno più idoneo, e seguiamo il procedimento fino alla nomina.
La persona vulnerabile riceve una protezione giuridica calibrata sulla sua situazione effettiva, senza restrizioni eccessive e con strumenti che garantiscono sia la sicurezza del patrimonio che il benessere personale. La procedura è condotta con attenzione al rispetto della dignità del soggetto protetto.
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